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È necessario soffrire sufficientemente per poter cambiare

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Fai quello che hai sempre fatto e otterrai ciò che hai sempre ottenuto. Anonimo

Durante la sua vita, una persona decide di cambiare perché si creano una serie di situazioni (il desiderio ardente di raggiungere un obiettivo, un forte dolore emotivo, problemi fisici, ecc.) che la costringono a farlo. Gli stimoli che ne conseguono portano la persona stessa a intraprendere un cammino che in alcuni casi discosta completamente da quello precedente, portando però ad un livello superiore di crescita personale: questo anche perché quando cambiamo noi, tutto intorno a noi cambia in modo a volte radicale, a cominciare dal comportamento delle persone che normalmente frequentiamo, per arrivare fino al lavoro, al partner o addirittura al Paese in cui viviamo. Impossibile raggiungere un risultato se prima non avviene un cambiamento che parte da noi stessi e che coinvolgono le nostre abitudini di vita e di pensiero.

Cambia prima di essere costretto a farlo. Jack Welck

Vademecum per la realizzazione dei tuoi desideri

massimiliano ciofi - operatore olistico siena (2)

L’immaginazione è più importante della conoscenza. Albert Einstein

Sulla base di quanto fino ad oggi ho appreso con le mie esperienze, riporto di seguito alcuni punti che a mio avviso accelerano la realizzazione dei propri desideri:

  • Specificare chiaramente nei minimi dettagli il risultato che vogliamo raggiungere;
  • chiarire il PERCHÉ vogliamo raggiungere un determinato obiettivo;
  • avere una forte motivazione e forza emozionale per persistere quando le cose non vanno come vorremmo;
  • limitare od astenersi dall’uso di tutte quelle sostanze che creano dipendenza (alcol, tabacco, ecc.);
  • svolgere una regolare attività fisica;
  • consumare abbondanti quantità di acqua ( circa il 75% del nostro corpo è composto da acqua);
  • mangiare sano, prediligendo al posto delle proteine di origine animale, quelle vegetali o del pesce;
  • vivere nell’entusiasmo e nella gratitudine per quello che già si ha;
  • amarsi ed amare il prossimo;
  • sapersi perdonare e perdonare gli altri;
  • lucedeidesideri.org - massimiliano ciofi pranoterapeuta siena prato (5)evitare di cercare di risolvere eventuali problemi che ci ostacolano con la mentalità dei problemi stessi, prendendo coscienza che in un modo o in un altro tutto si risolve nella maniera a noi più favorevole;
  • risolvere i propri conflitti interiori che spesso sfociano in rabbia, odio, frustrazione, impotenza, ecc.;
  • “Bombardare” la nostra mente di immagini e pensieri felici e potenzianti;
  • lasciarsi alle spalle tutte le scuse sabotanti che ci impediscono di lavorare su di noi per realizzare il desiderio (non ho tempo, non ho voglia, ho paura, ecc);
  • divertirsi il più possibile e prendere la vita meno seriamente;
  • mandare mentalmente all’Universo l’intenzione di ciò che vogliamo realizzare, immaginarsi di vivere e sentire l’emozione che proveremmo una volta esaudito il nostro desiderio e convincersi che esso si sia già realizzato;
  • prendere le distanze e staccarsi dal desiderio stesso.

 

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Il futuro appartiene a chi crede alla bellezza dei propri sogni.                                                                                                        E. Roosevelt

Crea la realtà che desideri

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Noi siamo ciò che pensiamo. Tutto quello che siamo nasce dai nostri pensieri. Buddha

Molto spesso, nonostante cerchiamo di cambiare o di raggiungere degli obiettivi che ci prefissiamo, questo non avviene.

La ragione è che prima di tutto dobbiamo riuscire a comprendere la nostra realtà energetica composta a sua volta da energie che limitano o respingono il nostro campo di attuazione: queste possono essere “lealtà familiari”, “accordi karmici”, “traumi emozionali” o “blocchi emozionali”, che si creano quando viviamo una situazione emozionale intensa e si possono generare di forma impattante o da emozioni che teniamo dentro da molto tempo; trascorso un determinato periodo di tempo dall’instaurarsi di quella situazione, cominciamo a vibrare con la stessa frequenza energetica e ogni volta che ci imbattiamo in una situazione che risuona energeticamente con quella emozione, automaticamente si riattiva la risposta emozionale iniziale.

I blocchi emozionali sono la causa di molte malattie: ogni blocco emozionale vibra ad una determinata frequenza energetica e impedisce all’ossigeno e ai vari nutrienti di raggiungere le cellule, provocando acidità in un determinato punto del nostro corpo e generando la malattia.

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Chi guarda fuori, sogna; chi guarda dentro, si risveglia. Carl G. Jung

Squilibri energetici

Un fallimento (finanziario, sentimentale, lavorativo, ecc.) o una ferita emotiva mai affrontata e risolta, creano nell’individuo uno shock che inizialmente può sembrare devastante e senza via d’uscita portando inevitabilmente ad un vero e proprio blocco energetico causato dal dolore; a lungo andare, questo può dar luogo a veri e propri disagi fisici e psichici. Si crea un disequilibrio quindi quando la nostra mente sia a livello conscio che inconscio produce pensieri depotenzianti che indeboliscono il nostro sistema energetico. Quindi è importante fare attenzione prima di tutto a che tipo di pensieri produciamo consciamente e quale è il nostro atteggiamento nell’affrontare la vita, successivamente andare ad individuare anche a livello inconscio se ci sono dei pensieri limitanti, convinzioni, memorie, ecc., che contrastano con la nostra volontà ed una volta individuati, sostituirli con pensieri potenzianti.

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Anche l’aspetto animico è molto importante: infatti la nostra anima conosce esattamente il progetto (finalizzato alla propria evoluzione) che vuole mettere in opera, attraverso il nostro corpo sulla terra; tutte le volte che noi non seguiamo i suoi propositi, creiamo un conflitto interno, spesso accompagnato da un senso di insoddisfazione nei confronti di uno o più aspetti della nostra vita, che si traduce in un disequilibrio energetico. Quando si manifesta un sintomo o una malattia è quindi opportuno cercare di capire cosa ci stanno comunicando.

Dinamiche energetiche del nostro corpo e il sistema dei 7 chakra principali

Secondo la medicina olistica, ognuno di noi dispone di 4 corpi relazionati tra di loro: il corpo fisico che forma la parte materiale dell’essere umano, il corpo mentale di cui fanno parte i pensieri e le credenze; il corpo emozionale che include le relazioni e i sentimenti che viviamo in relazione con noi stessi, i nostri simili e il mondo esterno; infine il corpo energetico regolato dai chakra, i quali trasmettono energia dal centro del nostro corpo verso l’esterno e viceversa. Questi possiamo definirli come centri di attività per la ricezione, l’assimilazione e la trasmissione dell’energia vitale. Ciò che generiamo determina molto da ciò che riceviamo dal mondo esterno, infatti, la forma ed il contenuto dei chakra può dipendere anche dalla ripetizione degli schemi nella nostra vita quotidiana, dal rapporto con i familiari, dalla cultura e dalla forma del corpo fisico.

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Se volete scoprire i segreti dell’universo pensate in termini di energia, frequenza e vibrazione. Nikola Tesla

I chakra possono essere aperti o chiusi, in eccesso o in carenza. Questi stati possono rappresentare aspetti fondamentali della personalità di una persona oppure qualcosa che muta di momento in momento in risposta ad una determinata situazione. Un chakra sofferente può essere incapace di mutare facilmente il suo stato rimanendo aperto o chiuso. In questo caso il chakra ha bisogno di essere guarito, scoprendo e rimuovendo qualunque cosa lo blocchi.

I sette chakra principali sono tutti inseparabilmente collegati; un blocco nel funzionamento di un chakra può interessare l’attività del chakra vicino. Ad esempio, si possono avere problemi con il potere personale (terzo chakra) a causa di un blocco nella comunicazione (quinto chakra) e viceversa.

È di fondamentale importanza quindi lavorare sui chakra, con l’aiuto della Pranoterapia, per eliminare vecchi programmi negativi e disfunzionali che possono intralciare il nostro benessere psico-fisico.

Primo chakra – Muladhara (Elemento “Terra”)

lucedeidesideri.org - massimiliano ciofi pranoterapeuta siena prato - 1° chakra mūlādhāraSituato alla base della colonna vertebrale, esso rappresenta la base, il sostegno e il nutrimento necessari per sopravvivere.

Quando questo chakra è aperto ed equilibrato, vi sentite stabili nella vita, sani nel corpo, solidi in ciò che siete e radicati nelle vostre attività quotidiane, vivete nell’abbondanza avendo i giusti mezzi di sussistenza.

Il sovrappeso è spesso indicativo di un meccanismo di difesa eccessivo in questo chakra.

Il “demone” del primo chakra è la sensazione di insicurezza, la paura.

Secondo chakra-Svadhistana (Elemento “Acqua”)

lucedeidesideri.org - massimiliano ciofi pranoterapeuta siena prato - 2° chakra svādhiṣṭhānaSituato nella zona lombare, addome, genitali, lo scopo di questo centro è di stimolare il movimento e di portare piacere nella nostra esistenza. Gli individui con emozioni e desideri eccessivi nel secondo chakra hanno bisogno di imparare a contenersi, in quanto contengono una carica eccessiva che appartiene al passato e che può influire negativamente sul presente. Queste sono persone generalmente troppo emotive e indulgenti con se stesse, con una personalità dipendente ed un attaccamento ossessivo. Chi ha un secondo chakra carente, invece, è scollegato dalle emozioni, evita il piacere ed il rilassamento, è troppo rigido e punitivo ed è poco passionale. Ha bisogno di imparare a sentire, quindi deve sciogliere ciò che è rimasto congelato dentro di sé. Il senso di colpa è il “demone” del secondo chakra.

Terzo Chakra – Manipura (Elemento “Fuoco”)

lucedeidesideri.org - massimiliano ciofi pranoterapeuta siena prato - 3° chakra maṇipūraRappresenta il potere, la padronanza di sé, ed è situato nel plesso solare. Il ruolo di questo chakra è unire la corrente discendente della coscienza con la corrente ascendente dell’energia per formare una volontà forte in grado in grado di canalizzare quell’energia in un’azione vera e propria. Quando l’intenzione e l’energia si uniscono con successo e realizziamo ciò che ci eravamo prefissati, avvertiamo un senso di potere: da quella sensazione di potere scaturisce un senso di autostima.

Un terzo chakra in eccesso può assumere la forma di “fare semplicemente troppo”, l’individuo si trasforma in qualcuno che fa invece di “essere”, è motivato ed ha un carattere cocciuto e arrogante. Da un punto di vista fisico un terzo chakra troppo aperto può causare ulcere e bruciori di stomaco, mentre se troppo chiuso una digestione difficile. Il “demone” del terzo chakra è la vergogna che può paralizzarci con la paura di fare qualcosa di sbagliato o può farci lavorare troppo per dimostrare a noi stessi che valiamo.

Quarto Chakra – Anahata (Elemento “Aria”)

lucedeidesideri.org - massimiliano ciofi pranoterapeuta siena prato - 4° chakra anāhataRappresenta l’amore, è situato esattamente al centro del torace. Può sembrare un po’ anomalo parlare di eccesso o carenza di questo chakra, ma entrambi gli stati sono il risultato di difese alzate attorno a una ferita del passato. Un chakra carente è il risultato di qualcosa che viene evitato, mentre un chakra in eccesso è il risultato di qualcosa che viene compensato, facendo troppo. Il fulcro di una relazione è la capacità di relazionarsi attraverso il collegamento tra ciò che c’è dentro di noi e ciò che c’è dentro a un’altra persona. Questa è la base dell’intimità, che richiede prima di tutto il conoscere se stessi, poi amarsi abbastanza da non temere la vulnerabilità. Amando se stessi si è meno dipendenti da ciò che gli altri pensano di noi, e questo lascia più spazio per essere autentici ed empatici.

Quinto Chakra – Visuddha (Elemento “Suono”)

lucedeidesideri.org - massimiliano ciofi pranoterapeuta siena prato - 5° chakra viśuddhaSituato nel centro del collo, rappresenta l’elemento del suono, trasportato nell’aria del nostro respiro: questo centro è infatti correlato alla comunicazione, all’ascolto, all’apprendimento, alla creatività e all’espressione della personalità. Lo scopo del quinto chakra è trovare una risonanza interiore tra tutte le vibrazioni sottili che albergano in noi, vivere in armonia con gli altri e conoscere, parlare e vivere in base alla nostra verità.

Qualità in eccesso: prolissità, tono di voce eccessivamente alto, balbettare, spettegolare, difficoltà a contenersi.

Qualità carenti: paura di parlare ad alta voce, parlare a bassa voce, difficoltà a tradurre in parole i sentimenti, tendenza alla segretezza, troppo contenuto.

Il “demone” di questo chakra è la menzogna che può assumere molte forme. Il suo antidoto è la stessa azione che apre il chakra della gola, cioè parlare in modo sincero ed ascoltare gli altri quando esprimono la loro verità.

Sesto Chakra – Ajna (Elemento “Luce”)

lucedeidesideri.org - massimiliano ciofi pranoterapeuta siena prato - 6° chakra ājñāIl sesto chakra riguarda il vedere nel senso più profondo della parola. Qui miglioriamo il nostro intuito, sviluppiamo la percezione, illuminiamo il nostro cammino, e troviamo chiarezza, visione e saggezza.

Il sesto chakra è chiamato anche “terzo occhio“. Si tratta di un organo di percezione più profondo che si trova tra i nostri occhi fisici. È correlato alla ghiandola pineale, l’organo sensibile alla luce che si trova all’interno del cervello e che è responsabile delle visioni, dei sogni e del ciclo sonno-veglia. Questa ghiandola era definita la sede dell’anima molto prima che il suo ruolo venisse compreso nei tempi moderni.

La vista non è semplicemente un meccanismo passivo, cioè si aprono gli occhi e le immagini si riversano all’interno: è anche una pratica attiva quando si utilizza l’immaginazione, e così “vediamo” quello che desideriamo creare, anche se ancora non esiste. Se volete cambiare o creare qualcosa nella vostra vita, iniziate col visualizzarlo come se stesse già accadendo.

Qualità in eccesso: allucinazioni, illusioni, ossessività, incubi, ricordi intrusivi, difficoltà di concentrazione.

Qualità carenti: mancanza di immaginazione, difficoltà a visualizzare, insensibile, nessun ricordo dei sogni, negazione di fronte alla verità, scarsa memoria.

Il “demone” del sesto chakra è l’illusione e quando ne rimaniamo bloccati essa offusca la nostra visione e chiarezza. Esempio, persone anoressiche che si credono grasse, persone che fantasticano sulla relazione con qualcuno che non nutre alcun interesse per loro, ecc. Quando l’illusione viene infranta il risveglio è spesso traumatico.

Settimo chakra – Sahasrara (Elemento “Pensiero”)

lucedeidesideri.org - massimiliano ciofi pranoterapeuta siena prato - 7° chakra sahasrāraÈ situato alla sommità della nostra testa. Questo chakra ha una fase di sviluppo meno definita rispetto agli altri centri, in quanto è in costante e continuo sviluppo. Inizia con la valutazione della nostra vita, con la messa in discussione di convinzioni, con l’analisi delle azioni e delle motivazioni, imparando a guardare le cose in modo obiettivo. Il mondo cambia così rapidamente che non possiamo aspettarci che tutte le nostre convinzioni rimangano le stesse. Alcuni individui raggiungono questa fase solo in età avanzata ed altri non la raggiungono affatto. Il compito del settimo chakra consiste quindi nell’esaminare i “programmi” che fanno funzionare la nostra vita, eliminarne gli errori, affinché possiamo fare meglio quello per cui siamo stati concepiti: sviluppare il nostro potere ed essere creativi.

Qualità in eccesso: devozione febbrile, dipendenza dalla spiritualità, dissociazione dal corpo e dal mondo, purezza e rettitudine eccessive.

Qualità carenti: cinismo, convinzioni, rigide, apatia, difficoltà di apprendimento, materialismo, indulgenza verso se stessi.

I “demoni” di questo chakra sono l’attaccamento e l’ignoranza.